Il progetto: POST – Progetto Occupazione e Salute Post -Trapianto

Progetto POST

POST – Progetto Occupazione e Salute post-Trapianto è uno studio sperimentale che ha lo scopo di facilitare la ripresa di uno stile di vita attivo, superare le barriere psicologiche e favorire il reinserimento del paziente trapiantato in ambito lavorativo e sociale. Lo studio si propone di monitorare il paziente trapiantato d’organo con particolare riferimento ad uno stile di vita attivo.

PREMESSA
La sedentarietà (inattività fisica) è stata identificata a livello mondiale (Organizzazione Mondiale Sanità – OMS) come un importante fattore di rischio ed un problema rilevante per la salute pubblica con ripercussioni sull’assistenza sanitaria. Diversi studi riportano un impatto positivo dell’esercizio fisico nella prevenzione delle malattie cardiovascolari che spesso sono presenti nei pazienti con trapianto d’organo solido; in questa popolazione una regolare attività fisica ha benefici effetti sulla condizione fisica generale (efficienza cardiorespiratoria, abilità motoria, forza muscolare) e sullo stato psicologico.
Attraverso il progetto POST, il Centro Nazionale Trapianti ed il Consorzio, intendono incentivare la popolazione trapiantata a seguire uno stile di vita attivo (regolare attività fisica), superare le barriere psicologiche e favorire il reinserimento nell’ambito sociale e lavorativo in sicurezza.

ATTIVITÀ FISCA
Il paziente trapiantato è regolarmente seguito presso gli ambulatori dei Centri Trapianto e delle Unità Operative (UU.OO) che ne seguono l’andamento clinico e funzionale, ma al momento l’attività fisica non costituisce un elemento di valutazione. Nel corso dei periodici controlli presso i Centri Trapianto/UU.OO. intendiamo dare maggior importanza alla verifica dello stile di vita attivo attraverso la compilazione di questionari ed una successiva valutazione specialistica (presso i Centri di Medicina dello Sport) per la prescrizione dell’esercizio fisico individualizzato da svolgere settimanalmente. Il livello di attività fisica quotidiana potrà successivamente essere registrato attraverso un’applicazione informatica certificata i cui dati verranno scaricati nel corso dei periodici controlli sanitari.

REINSERIMENTO LAVORATIVO
Il miglioramento fisico e psicologico può favorire un pieno reinserimento sociale e lavorativo. L’analisi complessiva dei dati relativi all’attività lavorativa potrà costituire un importante riferimento per una ottimizzazione e sicurezza di impiego delle risorse, soprattutto in considerazione della ripresa lavorativa dopo prolungati periodi di assenza per la patologia di base o per problemi intercorrenti. Alle persone che già svolgono attività lavorativa o che cercano di rientrare nel mondo del lavoro dopo temporanea cessazione verranno poste domande relative alla tipologia di lavoro e alle mansioni svolte, oltre a verificare se i lavoratori trapiantati vengono supportati dal datore di lavoro nella loro ricollocazione e a mantenere uno stile di vita attivo.
L’indagine sarà condotta anche presso aziende, enti e centri per l’impiego. Le interviste/questionari saranno atte ad indagare: la conoscenza del problema, la tipologia di lavoro e le attività svolte, l’ottimale impiego delle risorse trapiantate, le eventuali prescrizioni previste e i presidi predisposti, le modalità operative e le attrezzature presenti per la gestione del Primo Soccorso aziendale.